Ciao,
è uscita la seconda puntata live di Fratte, dedicata a quanto sta accadendo agli ex mercati generali di Roma.
Ne abbiamo parlato con Sarah Gainsforth, giornalista e ricercatrice, esperta di politiche abitative e dinamiche urbane.
Potete ascoltarla qui su Substack oppure su Spotify e Spreaker (e non dimenticatevi di seguirci per non perdere i prossimi podcast!)
Gli ex Mercati generali sono un’area pubblica di 9 ettari, ferma da oltre vent’anni, dove la natura si è ripresa spontaneamente i suoi spazi. Oggi si trova al centro di un progetto che promette rigenerazione ma che in realtà rappresenta l’ennesima grande speculazione immobiliare basata sul cemento: la realizzazione di uno studentato di lusso a opera di un mega fondo immobiliare che garantirà enormi guadagni ai privati e un ritorno irrisorio per la collettività. Soffocando per l’ennesima volta la possibilità di aumentare gli spazi verdi.
La domanda è semplice: qual è l’idea di città alla base di questo progetto?
Se a qualcuno può essere utile la sintesi di questa storia…
Tutto inizia nel 2002, quando i Mercati generali di Roma, collocati nell’ex quartiere industriale Ostiense, oggi universitario, chiudono i battenti. Il primo progetto per il riutilizzo dell’area arriva già nel 2006. L’allora amministrazione Veltroni firma anche una convenzione con un gruppo di società guidato dalla Lamaro Appalti per la realizzazione della Città dei giovani, oggetto di un bando di gara e progettata dall’architetto Rem Koolhaas.
Da allora però, complice anche la crisi immobiliare del 2008, non si è fatto più nulla. E in vent’anni di abbandono in questa area pubblica di nove ettari nasce una zona umida, che si popola di vegetazione e animali selvatici. Intanto la crisi climatica si fa sempre più sentire, e la nuova vita di quest’area diventa una speranza per il quartiere.
Nel 2022 il gruppo di aziende presenta un nuovo progetto e nel luglio del 2025 il Campidoglio guidato da Roberto Gualtieri lo approva considerandolo di pubblico interesse: dieci nuovi edifici dovrebbero sorgere a fianco dei vecchi padiglioni e ospitare soprattutto uno studentato di lusso da 2056 camere da oltre mille euro al mese e servizi annessi. Alcuni posti letto in doppia verranno affittati a prezzi “calmierati” da 500 euro al mese più iva. Sono previsti anche duemila parcheggi, in parte interrati. L’operazione sarà finanziata dal fondo immobiliare statunitense Hines con 381 milioni di euro.
Si tratta di un’area pubblica che verrà data in concessione per sessant’anni a un operatore privato in cambio del pagamento di un canone di 165mila euro all’anno. I ricavi stimati sono di 21 milioni di euro all’anno.
L’annuncio del progetto ha fatto scattare le proteste degli abitanti che hanno dato vita a una mobilitazione permanente per chiedere al Comune di stralciare la convenzione e ridiscutere il progetto.
Questa puntata è stata registrata il 10 marzo 2026 al Caffè Letterario di via Ostiense a Roma.
Fratte è la rubrica di Sveja dedicata all’ambiente e alle questioni climatiche della Capitale, curata da Alessandro Coltré e Ylenia Sina.




